Agorà 3.0, come nasce
Un polo ad alta specializzazione sull'autismo che è contemporaneamente un luogo di rigenerazione del legame di quartiere.
Agorà 3.0 nasce alla Parrocchia di San Giuseppe, nel quartiere Porta Mortara di Novara, ed è gestito insieme da cinque enti. La Parrocchia, ente capofila, ne è il perno: mette a disposizione gli spazi dell’oratorio, radica il polo nel quartiere e fa da raccordo con la Caritas parrocchiale.
- ZERO6 Società Cooperativa Sociale gestisce il micronido, la scuola dell’infanzia e lo Spazio Incontro Anziani.
- L’Associazione per l’Autismo Enrico Micheli segue i centri diurni per l’autismo e il Servizio Colibrì.
- ANGSA Novara-Vercelli anima Spazio Inscì, il laboratorio di inclusione in cui i ragazzi con autismo preparano il caffè agli anziani.
- La Fondazione San Gaudenzio ETS cura lo sportello di supporto alle famiglie e la raccolta fondi.
Il progetto ha il sostegno della Diocesi di Novara e della Caritas diocesana.
Il problema che affrontiamo
In Italia la prevalenza dei disturbi dello spettro dell’autismo è stimata in un caso ogni 77 bambini, e il 40% dei casi si accompagna a disabilità intellettiva moderata o grave. I servizi dedicati alla fascia dai 14 anni in su sono drammaticamente carenti: la transizione all’età adulta è il punto in cui i percorsi abilitativi si interrompono, e anni di lavoro rischiano di andare persi.
Nello stesso quartiere, la provincia di Novara presenta un indice di vecchiaia di 190,9 con il 24,3% della popolazione sopra i 65 anni. Molti anziani vivono in condizione di isolamento relazionale — una condizione che la letteratura collega a declino cognitivo accelerato, depressione e maggiore ricorso ai servizi sanitari.
Due fragilità che abitano le stesse strade e non si incontrano mai.
L’intuizione
Il polo non è la somma di servizi coabitanti. È un dispositivo intenzionale di contaminazione quotidiana, in cui la relazione con i bambini del nido, con le famiglie e con gli anziani soli diventa risorsa terapeutica e abilitativa per i ragazzi con autismo — e in cui i servizi clinici diventano a loro volta presidio di welfare per il quartiere.
Sul piano metodologico questo significa portare l’approccio Essential for Living e l’Analisi Funzionale Pratica secondo Hanley — metodi scientificamente validati — dentro contesti di vita reale: la mensa, la biblioteca, il bar di Spazio Inscì, il cortile, i laboratori con gli anziani. Non più solo il setting clinico.
Chi lo governa
La governance è affidata a un Comitato di Pilotaggio composto da un rappresentante per ciascun ente gestore: la responsabile clinica dell’Associazione Enrico Micheli, con funzione di direzione scientifica; la coordinatrice pedagogica di ZERO6 per la parte educativa 0-6 e i laboratori intergenerazionali; il parroco di San Giuseppe per la dimensione comunitaria e il raccordo con il territorio; un rappresentante di ANGSA Novara-Vercelli e uno della Fondazione San Gaudenzio ETS. Il Comitato si riunisce mensilmente e decide in forma collegiale.
Le tappe
Allestimento funzionale degli spazi dell'oratorio, il cui intervento strutturale è coperto dal contributo 8x1000 della Diocesi di Novara.
Analista del comportamento certificato, educatori professionali, psicologo, logopedista, terapista della neuropsicomotricità e operatori socio-sanitari.
Formazione sui metodi Essential for Living e Analisi Funzionale Pratica secondo Hanley, e sulla gestione dei gruppi intergenerazionali.
Avvio del servizio con i primi laboratori e la campagna di quartiere per intercettare gli anziani soli.
Inserimenti graduali dei primi ragazzi e avvio delle attività abilitative in contesto reale.
Spostamento del centro diurno per minori dalla sede attuale alla sede operativa di San Giuseppe.
Attivazione di spesa, lavanderia, ritrovo quotidiano e primi laboratori intergenerazionali strutturati.
Il bar dell'oratorio diventa luogo di socializzazione del quartiere, gestito dai ragazzi del centro diurno.
Completamento dell'iter di accreditamento del centro diurno e avvio del convenzionamento con ASL e Comune.
Rilevazione con strumenti quantitativi e interviste qualitative a famiglie, anziani e operatori.
Redazione e pubblicazione del bilancio sociale secondo le linee guida del DM 4 luglio 2019.
Documento scaricabile gratuitamente per la replica del modello in altri contesti parrocchiali e territoriali.
Evento pubblico di restituzione e giornata formativa aperta agli operatori di altri territori.
In breve
- Dove
- Parrocchia di San Giuseppe — quartiere Porta Mortara, Novara
- Servizi
- 9 nello stesso luogo
- Fascia d'età
- Dai 6 mesi ai 99 anni
- Enti gestori
- Parrocchia di San Giuseppe, Associazione per l'Autismo Enrico Micheli, ANGSA Novara-Vercelli ODV, ZERO6 Società Cooperativa Sociale e Fondazione San Gaudenzio ETS
- Con il sostegno di
- Diocesi di Novara e Caritas diocesana di Novara
I servizi del polo
I risultati attesi
- 60 n. — Anziani coinvolti nei servizi di prossimità
- 20 n. — Giovani con autismo dai 14 anni accolti nel centro diurno
- 50 n. — Nuove prese in carico dell'ambulatorio
- 114 n. — Bambini nei servizi 0-6
Chi lo tiene in piedi
Il polo è gestito insieme da una parrocchia, due associazioni, una cooperativa sociale e una fondazione. Attorno, chi lo sostiene.
Enti gestori
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Parrocchia di San Giuseppe Ente capofila e perno del polo: mette a disposizione gli spazi, lo radica nel quartiere e fa da raccordo con la Caritas parrocchiale
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Associazione per l'Autismo Enrico Micheli Centri diurni per l'autismo e Servizio Colibrì
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ANGSA Novara-Vercelli ODV Spazio Inscì: il laboratorio di inclusione in cui i ragazzi con autismo preparano il caffè agli anziani -
ZERO6 Società Cooperativa Sociale Micronido, scuola dell'infanzia e Spazio Incontro Anziani -
Fondazione San Gaudenzio ETS Sportello di supporto alle famiglie e raccolta fondi per il polo
Con il sostegno di
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Diocesi di Novara Contributo 8x1000 per la riqualificazione degli spazi -
Caritas diocesana di Novara Intercettazione delle fragilità e servizi di prossimità
Il progetto ha bisogno di persone,
non solo di fondi
Volontari, competenze, spazi di racconto, imprese disposte a fare la loro parte.