Un nido piccolo, dove ogni bambino è conosciuto per nome. Saturo da anni: la domanda del quartiere supera stabilmente i posti disponibili.
Nove servizi, un solo luogo
Dalla prima infanzia all'età adulta, dai sei mesi ai novantanove anni. Ogni servizio ha la sua specificità clinica ed educativa, ma tutti condividono spazi, pasti e momenti di vita quotidiana.
La filiera, età per età
Il polo copre l’intero arco della vita senza interruzioni. È questo che lo distingue: nel passaggio da un’età all’altra non si ricomincia da capo, si prosegue nello stesso luogo, con le stesse persone attorno.
Novanta bambini in una scuola paritaria che lavora sulle competenze socio-emotive tanto quanto su quelle cognitive.
Presa in carico precoce e intensiva per bambini con autismo e disabilità intellettiva, con metodi scientificamente validati.
Il centro diurno socio-riabilitativo per minori con autismo, in trasferimento nella sede di San Giuseppe.
La grande novità del polo: un posto dove un anziano può semplicemente esserci, e incontrare bambini che lo ascoltano con gli occhi spalancati.
Ascolto, orientamento e accompagnamento per le famiglie che frequentano il polo e per quelle del quartiere, a cura della Fondazione San Gaudenzio.
Il laboratorio di inclusione di ANGSA nel bar di comunità del polo: i ragazzi con autismo preparano il caffè agli anziani e lo servono a tutto il quartiere.
Due aule al secondo piano per la formazione degli operatori, i corsi per le famiglie e gli incontri aperti al quartiere.
Teatro e sala convegni al primo piano, e i laboratori: narrazione, musica, arteterapia, cucina. Il luogo dove le generazioni si incontrano davvero.
Non è la somma
di otto servizi
È un dispositivo intenzionale di contaminazione quotidiana. La relazione con i bambini del nido, con le famiglie, con gli anziani soli diventa risorsa abilitativa per i ragazzi con autismo. E i servizi clinici, a loro volta, diventano presidio di welfare per il quartiere.
Metodo scientificamente validato
Essential for Living e Analisi Funzionale Pratica secondo Hanley, portati dentro contesti di vita reale: la mensa, il cortile, il bar, i laboratori.
Governance condivisa
Un Comitato di Pilotaggio con un rappresentante per ciascun ente promotore, che si riunisce ogni mese e decide in forma collegiale.